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Regionali, il Prefetto convoca le elezioni. Loiero: “Allarmisti smentiti”      
  8 febbraio 2010
 

Firmati i decreti e notificati al Governatore della Calabria che replica al coordinamento del Pdl che parlava di possibili rinvii


CATANZARO. Il prefetto di Catanzaro Giuseppina Di Rosa, ha firmato i decreti di sua competenza per indire le elezioni regionali di domenica 28 e lunedì 29 marzo e li ha notificati nel tardo pomeriggio al presidente della Regione Calabria Agazio Loiero. “È questa la migliore conferma – commenta il presidente Loiero – che non ci sono disguidi e inadempienze, che gli adempimenti vanno avanti, così come prevedono la nuova legge regionale e le altre leggi di riferimento. Dopo i nostri chiarimenti il prefetto non ha esitato un solo attimo a firmare i nuovi atti di sua competenza e di ciò la ringrazio”. “Da parte della Giunta – conclude Loiero – il lavoro preparatorio prosegue senza soste, con l’impegno di tutti, per essere pronti nel modo migliore all’appuntamento di marzo. Gli allarmisti sono così smentiti”. Sulla base del censimento del 2001 i seggi assegnati ad ogni circoscrizione sono rimasti immutati: 7 seggi per Catanzaro, 15 per Cosenza, 4 per Crotone, 11 per Reggio Calabria e 3 per Vibo Valentia. Tutto questo accade proprio nel giorno in cui il coordinamento regionale del Pdl “registra con preoccupazione che, da più parti, viene ventilata la possibilità che le elezioni regionali in Calabria vengano posticipate a causa di presunti disguidi e ritardi che si starebbero verificando nell’esecuzione di materiali adempimenti preparatori delegati alla Regione”. Lo si legge in un documento. “Se l’ipotesi dovesse risultare confermata, - recita il comunicato - chi l’avesse determinata si assumerebbe la gravissima responsabilità di dare al Paese ed al mondo un’immagine della Calabria di regione allo sbando, ed in cui non si è neanche capaci di assicurare, nei tempi fissati, lo svolgimento del confronto elettorale. Si creerebbe una situazione che non ha precedenti e risulterebbe impossibile credere alla veridicità di qualunque “versione ufficiale” che potrebbe essere sfacciatamente fornita. Qualunque persona di buon senso ascriverebbe i presunti impedimenti alle evidenti difficoltà nelle quali ancora oggi annaspa la maggioranza uscente. Ma l’incapacità di colmare ritardi, di sanare conflitti, di risolvere questioni politiche ed amministrative non può determinare una situazione di vero e proprio collasso del confronto democratico”. Il coordinamento regionale del Pdl, si legge ancora, “sente il dovere di richiamare tutti al senso delle istituzioni, al rispetto delle regole della democrazia, alla necessità, quindi, che una tale eventualità venga con ogni mezzo scongiurata. Quello che è fatto è fatto: la parola passi, come è giusto, senza indugio ai calabresi”. Immediata era stata la replica di Loiero: “Quello che compete alla Giunta è applicare la legge elettorale approvata all’unanimità dal Consiglio e invocata dalle forze politiche di maggioranza e minoranza. Se c’è qualche manovra contro le elezioni di marzo essa va ricercata, dunque, fuori dalla Regione e fuori dal centrosinistra. Non vedo per ora, tuttavia, alcun motivo di allarme perché sono certo della collaborazione istituzionale di Prefetture e del Ministero dell’Interno”. È quanto sostiene il presidente della Regione Calabria Agazio Loiero. “Non ci sono né disguidi né ritardi da parte del Governo regionale – aggiunge Loiero – perché la legge elettorale del 6 febbraio è stata subito promulgata e già oggi pubblicata sul Bur, e la macchina amministrativa era già in moto dal 2 febbraio scorso quando è stata firmata la convenzione con le prefetture calabresi”. “In ogni caso – afferma ancora il presidente della Regione – non vedo particolari motivi di preoccupazione nemmeno sulla legge in sé, anche perché siamo stati ampiamente rassicurati nella solennità dell'aula consiliare come risulta nei verbali dai dirigenti del Pdl che hanno interloquito con il governo prima di votarla. Noi ci siamo fatti carico, senza un minuto di ritardo, degli adempimenti che ci competono direttamente e cioè la gestione da parte della Regione del procedimento elettorale e la conseguente adozione di direttive e circolari, nonché la predisposizione e la stampa delle pubblicazioni, della modulistica, dei verbali, delle tabelle di scrutinio e di quant’altro necessario per attuare le innovazioni normative regionali: ho già impartito disposizioni affinché tutto proceda senza indugio alcuno. Con un impegno fuori dall’ordinario tutto sarò pronto nei tempi dovuti”. Loiero, riscontrando una nota del Prefetto di Catanzaro del 6 febbraio scorso, ha chiarito al rappresentante di governo quali sono le novità introdotte dalla nuova legge, novità che non incidono sulla tempistica elettorale. La legge, infatti, ridefinisce le modalità di attribuzione dei seggi di consigliere regionale, dettando le seguenti regole: il consigliere che assume la carica di Presidente della Giunta regionale è eletto sulla base di una lista regionale contenente una candidatura unica, non contrassegnata da alcun simbolo; quaranta consiglieri sono eletti sulla base di liste provinciali concorrenti; nove consiglieri sono eletti col sistema maggioritario, in esito alla proclamazione dei consiglieri in ambito circoscrizionale e del Presidente della Giunta regionale, mediante riparto effettuato dall’Ufficio centrale regionale tra i candidati delle liste provinciali collegate al Presidente eletto e nelle circoscrizioni, secondo modalità di legge già previste. In ogni caso voglio ricordare – aggiunge Loiero – che non compete né al prefetto, né al ministro, né al presidente della Regione, occuparsi della proclamazione degli eletti, bensì ai Tribunali e alla Corte d’Appello di Catanzaro. Il resto segue la disciplina già in vigore. Rispetto alle elezioni regionali del 2005”. Alla luce della lettera del Prefetto di Catanzaro a Loiero, c’è un solo punto da risolvere e riguarda la possibilità di procedere, con l’affiancamento delle cinque Prefetture, all’impiego dei sistemi di acquisizione dai Comuni dei risultati ufficiosi e delle modalità di comunicazione dei dati in via informatica. “Niente di preoccupante. Anzi – conclude Loiero – mi auguro che il Pdl si adoperi presso il governo di centrodestra per facilitare la soluzione migliore, dando prova così di avere realmente il senso delle istituzioni”.



 
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