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Boemi: “Non praticabili ritorni al passato” |
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10 marzo 2010
Così il commissario della Stazione unica appaltante in occasione dell’illustrazione dei risultati del primo anno di attività dell’organismo
CATANZARO. “Non sono praticabili ritorni al passato. Esistiamo sul territorio e andiamo avanti nella consapevolezza che non si può più tornare indietro e che certi meccanismi introdotti consentiranno alla Regione di fare dei piccoli ma importanti passi in avanti”. Lo ha detto il commissario della Sua, Salvatore Boemi in occasione dell’illustrazione dei risultati del primo anno di attività dell’organismo. “La stazione unica appaltante della Regione - ha aggiunto Boemi - può essere considerata ormai una realtà, un’autorità amministrativa concreta, presente ed operante seppur tra oggettive criticità. Sin dalle prossime settimane la Sua opererà affinché risulti evidente che ogni tentativo ulteriore di rallentare o di frenare il processo di rinnovamento voluto dalla legge 26/2007 in Calabria non potrà sortire effetto alcuno e, comunque, sarà destinato all’insuccesso”. “La Stazione opererà - ha detto ancora Boemi - affinché sia evidente a tutti che il percorso intrapreso, finalizzato ad aumentare i profili di legalità e trasparenza negli appalti pubblici calabresi, non potrà essere in alcun modo frenato e tantomeno interrotto. La discontinuità e il rinnovamento da tanti reclamato in questi giorni non può essere, a mio avviso, soltanto declamato, tanto meno può risultare una semplice pratica dialettica. La discontinuità va, al contrario, prescelta e praticata nel quotidiano e attraverso atti di concreta, buona e corretta amministrazione”. Boemi non ha negato i problemi legati alle carenze di personale. “È un problema che esiste - ha aggiunto - ma usando una metafora calcistica dico che 11 giocatori da mandare in campo ce li ho e so anche come utilizzarli non per la salvezza ma per giocare il campionato. E dico, anche, che stiamo giocando e non stiamo perdendo. Sarà compito di chi è al vertice della società intervenire per rafforzare la squadra”. Il presidente del Comitato di sorveglianza della Sua, Ivan Cicconi ha sottolineato il ruolo dell’organismo che non si esaurisce nel controllo di appalti e bandi di gara degli enti che fanno riferimento alla Regione ma deve diventare soggetto certificatore di qualità. “L’avvio a regime della Sua - ha detto ancora Cicconi - significa definizione di regole che consentano alla Sua di esercitare un controllo puntuale delle attività degli enti e delle società partecipate dalla Regione”. Cicconi ha evidenziato l’importanza dei protocolli che saranno sottoscritti con i soggetti obbligati a comunicare alla Sua gare e appalti, soprattutto le società partecipate che avendo dei soci privati hanno diverso profilo rispetto agli altri enti. Il segretario generale della Giunta regionale, Nicola Durante cui si deve la preparazione della legge istitutiva della Sua ha sottolineato gli aspetti salienti della normativa. “In primo luogo - ha detto - il suo ruolo di centrale di committenza per gli enti della Regione; poi la funzione di monito che è racchiusa al suo interno per l’utilizzo di buone pratiche. Inoltre c’é un passaggio ulteriore che dovrà vedere la Stazione impegnata nell’ambito della certificazione di qualità. Tutto questo - ha concluso Durante - con un unico obiettivo rendere la Regione e le amministrazioni di riferimenti il più possibile normali”.
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