Sei qui: HOME

Primo piano


Vai alle altre notizie di «Cronaca»

Sgominata una banda di spacciatori di droga      
  15 marzo 2010
 

Operazione dei Carabinieri di Castrovillari contro un gruppo di malviventi in ascesa. 16 le misure cautelari


CASTROVILLARI. I carabinieri di Castrovillari hanno eseguito 16 le misure cautelari nei confronti di altrettante persone di nazionalità italiana e albanese, accusati a vario titolo, in concorso tra di loro di detenzione di sostanze stupefacenti, cocaina e marijuana, ai fini di traffico e spaccio. L’operazione di ieri rappresenta il seguito di quella, denominata “Knock out”, compiuta nel mese di novembre scorso Il gruppo criminale è accusato anche di estorsione incendio e porto abusivo di armi. Sequestrata anche una grossa autovettura utilizzata per il traffico delle sostanze stupefacenti, che sarà adesso affidata alle forze dell’ordine per servizi di contrasto al narcotraffico. L’organizzazione si riforniva dello stupefacente nel Reggino per poi spacciare la droga nelle province di Foggia e Milano. I dettagli sono stati illustrati in una conferenza stampa svoltasi nella sede del comando provinciale dei carabinieri di Cosenza. “Abbiamo fermato un gruppo criminale certamente in ascesa” ha detto Franco Giacomantonio, Procuratore Capo di Castrovillari. “Il giro economico del gruppo - ha spiegato - era di diverse decine di migliaia di euro al mese, solo per la droga. L’indagine è partita per caso, a causa di alcune ditte che avevano subito dei danneggiamenti, per ritirarsi dalle gare d’appalto. Da lì si è capito che cosa faceva questa organizzazione. Per adesso c’è solo il concorso in colpa, ma non è escluso che si possa chiedere anche l’associazione a delinquere”. Il Colonnello Aldo Iacobelli, comandante provinciale dei Carabinieri di Cosenza, ha lodato l’operato della Compagnia di Castrovillari e ringraziato per la collaborazione anche la Guardia di Finanza. Poi ha sottolineato come ci si sia avvalsi delle intercettazioni telefoniche. “Usavano - ha detto - schede Wind intestate a donne romene e si mandavano messaggi tipo “amore” per identificarsi. Ci siamo mossi dopo che in una telefonata si ascoltò che il gruppo voleva “chiudere il paese”, ovvero stringerlo totalmente sotto il suo controllo. Ci siamo avvalsi molto del ritardato arresto”. I destinatari delle misure cautelari sono Pietro Greco, Carmine Bellizzi, Luca Santoro, Domenico Larosa, Francesco Nocera, Gianluca Schicchitano, Vincenzo Palazzo, Salvatore Senise e l’albanese Alfred Plaku, finiti in carcere. Ai domiciliari sono andati invece Luigi Sangiovanni, Sandrino Greco, Antonio Maria Arango, Matteo Curiello, Sergio Vizzi, Julian Plaku. Ancora ricercata una sedicesima persona.


 
condividi    OKNOtizie Facebook MySpace LinkedIn Del.icio.us